COMUNE DI CANEVA

 

PROVINCIA DI PORDENONE

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 50 - ZONA F2 DI RILEVANTE INTERESSE AMBIENTALE DELLA FORESTA DEL CANSIGLIO – SITO DI IMPORTANZA COMUNITARIA (SIC)

INDIVIDUAZIONE

Comprende le parti del territorio del piano montano interessate da patrimonio boschivo, soggette a particolare protezione in quanto riconosciute quali “aree di reperimento” ai sensi della L.R. 42/96 e quali siti di importanza comunitaria (SIC) all’interno della rete ecologica europea denominata “Natura 2000”.

OBIETTIVI

Conservazione delle caratteristiche geomorfologiche e della copertura arborea dominata dalla faggeta, ai fini della valorizzazione ambientale e paesaggistica, nonché della difesa idrogeologica dell’area.

Salvaguardia della biodiversità mediante la conservazione ed il ripristino degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche di interesse comunitario, ai fini dell’integrazione nella rete ecologica europea, nonché per scopi scientifici, didattici e di fruizione controllata.

USI CONSENTITI

Ogni attività volta al mantenimento ed al ripristino ad uno stato soddisfacente dell’habitat naturale e delle specie di flora e fauna selvatiche tipiche dell’area.

Attività silvicolturale per il mantenimento del bosco ed il miglioramento della vegetazione arborea ad alto fusto, nel rispetto dell’equilibrio idrogeologico.

Ripristino di prati naturali e pascoli.

Opere di difesa da rischi idrogeologici e di recupero di aree oggetto di dissesti con interventi di ingegneria naturalistica.

Opere atte a prevenire e contenere gli incendi.

Recupero ed adeguamento igienico-funzionale delle strutture malghive e di altre strutture edilizie presenti nell’area.

Sistemazione della viabilità e degli impianti tecnologici esistenti.

Ripristino della sentieristica esistente e realizzazione di nuovi tracciati di raccordo della rete con le stesse caratteristiche dei sentieri esistenti.

Ripristino delle piazzole esistenti ai margini dei percorsi e realizzazione di nuove piazzole in aree già naturalmente conformate, sia in funzione silvicolturale che escursionistica.

Realizzazione di modeste attrezzature per la sosta degli escursionisti che non richiedano né modifiche morfologiche del terreno, né edificazione di alcuna struttura a carattere fisso.

Conversione di strutture edilizie esistenti in funzioni di servizio della zona e per l’escursionismo.

MODALITA’ DI ATTUAZIONE

L’attuazione del PRGC nella zona F2 è subordinata alla formazione di strumento attuativo con contenuti ambientali, con riferimento alla L.R. 42/96.

Lo strumento attuativo andrà corredato da apposita relazione per la valutazione di incidenza dello stesso sul sito di importanza comunitaria, con contenuti ed elaborati di supporto riferiti all’Allegato G del Regolamento di attuazione delle Direttive CEE di cui al DPR 8.9.1997, n° 357, per la quale relazione si seguiranno le procedure indicate dalla Deliberazione della Giunta Regionale 18.7.2000, n° 2600.

In pendenza dello strumento attuativo sono consentiti in forma diretta interventi limitati alla manutenzione dell’edificato esistente, della viabilità, dei sentieri e degli impianti tecnologici esistenti.

L’intervento diretto tramite categorie diverse dalla manutenzione sull’edificato esistente, ivi compreso il recupero con parziale ricostruzione di strutture edilizie allo stato semiruderale, nonché il cambio di destinazione d’uso in funzioni compatibili con la zona, residenza esclusa qualora non parte integrante e funzionalmente connessa ad attività produttive e di servizio presenti nella zona, è consentito solo con ricorso alla relazione di incidenza in sede di progetto edilizio con i contenuti e le procedure sopra riportate.

Tale modalità vale anche per l’intervento diretto riguardante opere diverse dalla manutenzione di viabilità ed impianti tecnologici esistenti, nonché di sentieri per quanto riguarda la realizzazione di nuovi tracciati di raccordo della rete esistente.

PRESCRIZIONI PER GLI INTERVENTI

Gli interventi in zona F2 dovranno escludere la modifica morfologica del suolo, nonché la riduzione delle superfici boscate o a prato naturale, fatta salva l’esecuzione di opere di preminente interesse pubblico sottoposte a preventivo parere degli organi competenti.

Il prelievo di specie faunistiche selvatiche è consentito nelle condizioni e nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente in materia.

Per le strutture edilizie di supporto di attività malghive, ivi compreso l’agriturismo, o di altre attività di servizio presenti nella zona è consentito l’ampliamento una tantum, sino ad un massimo di mc. 80, motivato da esigenze di adeguamento igienico-funzionale.

Gli interventi di ogni natura sugli edifici esistenti, ivi compresi gli ampliamenti, dovranno essere rispettosi, come aspetti compositivi, finiture e materiali, dei caratteri tradizionali tipici dei luoghi.

Particolare cautela e tecniche proprie del restauro dovranno essere adottate per il recupero degli elementi che permangono dello storico percorso denominato “strada del patriarca”, indicato nella Tav. P4 del piano, rispetto ai quali sono ammessi limitati raccordi tramite sentieri.